Disegno di legge costituzionale su Roma Capitale

All'ordine del giorno della Camera dei deputati il disegno di legge costituzionale  AC 2564-A recante "Modifica dell’articolo 114 della Costituzione in materia di Roma Capitale" che punta a rafforzare status e funzioni della Capitale nell’ordinamento costituzionale (testo pdf).

Il provvedimento è stato esaminato dalla I Commissione Affari costituzionali che in data 11 marzo 2026 ha deliberato di conferire ai relatori il mandato a riferire favorevolmente all'Assemblea.

 

Iter parlamentare 

Il disegno di legge costituzionale su Roma Capitale è stato presentato dal Ministro per le Riforme istituzionali e la semplificazione normativa Sen. Casellati in Consiglio dei Ministri il 30 luglio 2025 dove ha ricevuto una prima e importante approvazione da parte del Governo.

Il disegno di legge costituzionale recante "Modifica dell’articolo 114 della Costituzione in materia di Roma Capitale" (AC2564) è stato assegnato alla Camera alla I^ Commissione Affari costituzionali in sede Referente il 10 settembre 2025, che ne ha avviato l’esame il 1° ottobre 2025. L'11 marzo 2026 la Commissione ha approvato il mandato ai relatori sul provvedimento che ora è all'esame dell'Aula.

 

In sintesi

Il testo riconosce a Roma Capitale poteri e risorse speciali, in linea con le altre grandi capitali europee e mondiali, e le attribuisce lo status di ulteriore e autonomo ente costitutivo della Repubblica, accanto a Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni e Stato. Si riconoscono pertanto le specificità di Roma e la necessità di rendere più efficace il governo del suo vasto territorio.

A tal fine, si prevede l’attribuzione a Roma di funzioni legislative, sia concorrenti sia residuali, nelle seguenti materie: trasporto pubblico locale, polizia amministrativa locale, governo del territorio, commercio, valorizzazione dei beni culturali e ambientali, promozione e organizzazione di attività culturali, turismo, artigianato, servizi e politiche sociali, edilizia residenziale pubblica, organizzazione amministrativa. In tutte queste materie restano fermi i limiti previsti dall’articolo 117 della Costituzione.

Inoltre, con legge dello Stato adottata a maggioranza assoluta da entrambe le Camere, sentiti il Consiglio della Regione Lazio e l’Assemblea elettiva di Roma Capitale, sarà disciplinato l’ordinamento del nuovo ente, riconoscendo a Roma Capitale forme peculiari di autonomia amministrativa e finanziaria e prevedendo meccanismi di decentramento amministrativo.

Le nuove funzioni legislative potranno essere esercitate a partire dalle prime elezioni dell’Assemblea successive alla data di entrata in vigore della legge costituzionale. Fino a quel momento, continueranno ad applicarsi le leggi della Regione Lazio nelle materie indicate.

Nel caso in cui la Regione acceda a forme di autonomia differenziata, l’intesa tra lo Stato e la Regione, sentita Roma Capitale, definirà modalità e forme di coordinamento per l’esercizio delle rispettive funzioni.