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15.02.2017 - Decisione della Corte Costituzionale sulla legge c.d. Italicum

Con la sentenza  n. 35/2017, depositata il 9 febbraio 2017, la Corte costituzionale  ha  dichiarato l’illegittimità costituzionale parziale della legge elettorale n. 52 del 2015 (c.d. Italicum)  censurando la configurazione del secondo turno di ballottaggio e il diritto riconosciuto al  capolista eletto in più collegi di scegliere liberamente il proprio collegio d’elezione.

La Corte inoltre ha invitato il legislatore a garantire normative che favoriscano la formazione di  maggioranze omogenee nei due rami del Parlamento.

 

Punti principali della sentenza:

  • legittimità del premio di maggioranza al primo turno.  La soglia del 40 per cento dei voti che consente l'assegnazione del premio di maggioranza secondo la Corte costituzionale "non è irragionevole considerato che esso  punta a "bilanciare i principi costituzionali della necessaria rappresentatività" "con gli obbiettivi, pure di rilievo costituzionale, della stabilità del governo del Paese e della rapidità del processo decisionale".
  • illegittimità costituzionale delle disposizioni che prevedono il secondo turno di ballottaggio.  La Corte rileva che il premio attribuito al secondo turno, come disciplinato dalle norme censurate, comprime il carattere rappresentativo dell'assemblea elettiva e l'eguaglianza del voto  poiché "una lista può accedere al turno di ballottaggio anche avendo conseguito, al primo turno, un consenso esiguo, e ciononostante ottenere il premio, vedendo più che raddoppiati i seggi che avrebbe conseguito sulla base dei voti ottenuti al primo turno".
  • illegittimità della disposizione che consente al capolista eletto in più collegi di scegliere a sua discrezione il proprio collegio d’elezione. La Corte l'ha giudicata "irragionevole" perché viola il principio d'uguaglianza e della personalità del voto. Restano legittime le candidature plurime ed inoltre  sopravvive il criterio del sorteggio per l’esercizio dell’opzione  da parte del candidato eletto in più collegi. Tuttavia la stessa Corte, sul punto, afferma che “appartiene con evidenza alla responsabilità del legislatore sostituire tale criterio con altra più adeguata regola, rispettosa della volontà degli elettori”.
  • legittimità  costituzionale dei capilista bloccati. Su tale profilo la Corte riconosce  il ruolo dei partiti e la discrezionalità del legislatore.  Afferma infatti che: “non è irrilevante la circostanza che la selezione e la presentazione delle candidature, l’indicazione di candidati capilista, è anche espressione della posizione assegnata ai partiti politici dall’art. 49 Cost., considerando, peraltro, che tale indicazione, tanto più delicata in quanto quei candidati sono bloccati, deve essere svolta alla luce del ruolo che la Costituzione assegna ai partiti”, ed inoltre che: appartiene al legislatore discrezionalità nella scelta della più opportuna disciplina per la composizione delle liste e per l’indicazione delle modalità attraverso le quali prevedere che gli elettori esprimano il proprio sostegno ai candidati”.
  • monito al legislatore a garantire maggioranze omogenee nei due rami del Parlamento. In considerazione che l’esito del referendum ex art. 138 Cost. del 4 dicembre 2016 ha confermato un assetto costituzionale basato sulla parità di posizione e funzioni delle due Camere elettive, la Corte rileva che se ciò “non impone al legislatore di introdurre, per i due rami del Parlamento, sistemi elettorali identici, tuttavia esige che, al fine di non compromettere il corretto funzionamento della forma di governo parlamentare, i sistemi adottati, pur se differenti, non ostacolino, all’esito delle elezioni, la formazione di maggioranze parlamentari omogenee.”.

 

 

APPROFONDIMENTI

Camera dei deputati - La sentenza della Corte costituzionale n. 35 del 2017 sul sistema elettorale della Camera (c.d. Italicum) - Schede di lettura

Senato della Repubblica - Servizio Studi - Nota Breve - n. 151 (PDFLe motivazioni della sentenza della Corte costituzionale n. 35 del 2017 sulla legge elettorale

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: mercoledì 15 febbraio 2017