Le Riforme del Cambiamento: più democrazia e meno poltrone

2 ottobre 2018

"Abbiamo presentato le riforme del cambiamento perché incardinano lo spirito e il cuore del cambiamento su cui i cittadini ci hanno dato un mandato chiaro lo scorso 4 marzo. Stiamo per realizzare una vera e propria rivoluzione copernicana per mettere i cittadini al centro del sistema politico". Lo ha detto il Ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia Diretta, Riccardo Fraccaro, presentando in conferenza stampa alla Camera dei Deputati due disegni di legge di riforma costituzionale, che saranno all'esame di Camera e Senato di pari passo, per il taglio del numero di senatori e deputati e per l'introduzione del referendum propositivo. Alla conferenza sono intervenuti anche il vice premier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli e i capigruppo di Lega - M5S alla Camera e al Senato, Stefano Pautanelli, Massimiliano Romeo, Francesco D’Uva e Riccardo Molinari.

"Con queste riforme - ha sottolineato Fraccaro - daremo più potere al popolo, renderemo più produttive le istituzioni, valorizzeremo la partecipazione e taglieremo gli sprechi. Questa sarà una legislatura costituente che traghetterà il Paese verso un nuovo orizzonte. L’Italia può cambiare in meglio solo se ricambiamo la fiducia che i cittadini ci accordano distribuendo le responsabilità".

"Con le riforme sulla democrazia diretta affermiamo un principio sacrosanto: è il popolo l’organo politico più qualificato", ha spiegato il Ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia Diretta che ha poi aggiunto: "Siamo convinti che democrazia diretta e democrazia rappresentativa lavorino in sinergia ed è dimostrato che dove ci sono investimenti nella partecipazione dei cittadini le istituzioni siano più efficienti. Con la riduzione drastica del numero di parlamentari porteremo a compimento il più grande taglio ai costi dei politici mai fatto finora. Una radicale riduzione dei costi della politica per aumentare l’efficienza e senza tuttavia intaccare il principio della rappresentanza. Anzi. Taglieremo il numero dei parlamentari proprio per avvicinare le istituzioni ai cittadini e legittimarle maggiormente. Con l’introduzione del referendum propositivo a zero quorum, invece, azioneremo il percorso di partecipazione e democrazia diretta dei cittadini all'interno della vita pubblica e politica del Paese".

"Più potere per i cittadini e più democrazia nel solco di un Parlamento pienamente legittimato nella sua centralità. È sulla democrazia diretta che fondiamo la terza repubblica: il cambiamento nasce e si realizza con queste riforme che in definitiva hanno come obiettivo finale quello di trasformare gli elettori in cittadini, gli onorevoli in portavoce e le istituzioni in comunità. Per noi la democrazia è partecipazione", ha concluso.

Le Riforme del Cambiamento - Slide di presentazione

La conferenza stampa di presentazione alla Camera dei Deputati

Il servizio del Tg1 - edizione del 2 ottobre 2018 ore 20

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