Abolizione del CNEL

4 ottobre 2018

In sede Costituente, il CNEL è stato espressamente previsto dall'articolo 99 della Costituzione ˗˗ condotto della sezione III dedicato agli "organi ausiliari" ˗˗ quale organo a cui è riconosciuto il potere di del Governo e del Parlamento, con particolare riguardo alle materie oggetto dell'economista-sociale.

Nella storia repubblicana, tuttavia, il CNEL si è dimostrato poco incisivo sia per l’esiguo numero di iniziative legislative presentate sia per il limitato ruolo di raccordo effettivamente svolto con le categorie economiche e sociali. Peraltro, proprio tale ruolo di raccordo, che in origine rappresentava la ragione principale della sua istituzione, è stato superato e sostituito da un rapporto sempre più diretto tra i rappresentanti economici e sociali, il Governo e il Parlamento anche attraverso il sistema dei partiti.

Per tali motivi, il CNEL è risultato inefficace rispetto alla funzione di assicurare la partecipazione politica delle forze sociali, funzione che sarà meglio realizzata sia da nuovi istituti di democrazia diretta sia dalla valorizzazione del ruolo del Parlamento. La sua abolizione risponde alla volontà di innovare le istituzioni, nell’ottica di una maggiore semplificazione e di un coinvolgimento più diretto dei cittadini. Democrazia diretta e democrazia rappresentativa sono entrambe in grado di dare pienamente voce alle istanze delle forze sociali, consentendo loro di tutelare a livello istituzionale i propri interessi.

La proposta di legge costituzionale si compone di due articoli. L’articolo 1 abroga l’articolo 99 della Costituzione. L’articolo 2 reca le necessarie modifiche alla legge 30 dicembre 1986, n. 936 “Norme sul Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro”, al fine di sopprimere ogni riferimento all’articolo 99 della Costituzione ivi contenuto.

In tal modo, il CNEL, privato del suo rilievo e fondamento costituzionale, continuerà ad operare fino a quando, con un intervento legislativo ordinario, verrà prevista e puntualmente disciplinata la sua definitiva abolizione.

Torna all'inizio del contenuto