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La legge elettorale n. 165 del 3 novembre 2017

Finanziamento dei partiti
Finanziamento dei partiti nell'ambito dell'Unione europea
Registro, fonti di finanziamento e bilanci trasparenti

 

Un’importante riforma dell’attuale regolamentazione dei partiti politici è stata recentemente approvata in sede UE. Il Regolamento (UE, EURATOM) n. 1141/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo allo statuto e al finanziamento dei partiti politici europei e delle fondazioni politiche europee, del 22 ottobre 2014, disciplina lo status dei partiti europei e delle fondazioni politiche europee attraverso il riconoscimento di una personalità giuridica europea che dovrebbe facilitarne la possibilità di operare su tutto il territorio dell’UE. Al conferimento della personalità giuridica si accompagna il rafforzamento dei controlli sulla democraticità della governance interna dei partiti politici europei. Tale riconoscimento è infatti subordinato all’inserimento del partito politico europeo in un apposito registro, previa verifica dell’osservanza di una serie di requisiti formali e sostanziali.

Il regolamento contiene anche disposizioni che disciplinano le fonti di finanziamento dei partiti politici europei e delle loro fondazioni.

L’attuale distribuzione dei finanziamenti a carico del bilancio dell'UE rimane invariata: il 15% dei fondi è distribuito in parti uguali ai partiti e fondazioni politiche europee e il restante 85% è erogato, a seguito di un’esplicita richiesta, ai partiti politici europei in proporzione alla rispettiva quota di deputati eletti al Parlamento europeo.

Sono ammessi anche contributi da privati. Le donazioni da parte di persone fisiche o giuridiche saranno limitate ad un valore massimo di 18.000 euro all'anno per ogni donatore. I nomi dei donatori, la natura ed il valore delle donazioni e dei contributi dovranno essere comunicati alla deputata Autorità di controllo ed il Parlamento europeo provvederà a pubblicare tali dati.

I contributi da parte dei membri di un partito politico europeo o delle fondazioni non possono superare il 40% del bilancio annuale del partito o della fondazione in questione. Sono vietate le donazioni o i contributi anonimi, quelle provenienti dai bilanci di gruppi politici rappresentati al Parlamento europeo, quelle provenienti da qualsiasi autorità pubblica di uno Stato membro o da un Paese terzo, o da imprese sulle quali una siffatta autorità pubblica possa esercitare direttamente o indirettamente un’influenza dominante. Sono inoltre escluse le donazioni provenienti da enti privati con sede in un Paese terzo o da cittadini extra-comunitari che non hanno il diritto di votare alle elezioni del Parlamento europeo.

Inoltre, i fondi dei partiti politici europei provenienti dal bilancio generale dell'Unione europea o da qualsiasi altra fonte possono essere utilizzati per finanziare campagne condotte dai partiti politici europei nel contesto di elezioni al Parlamento europeo ma non per il finanziamento diretto o indiretto di altri partiti politici e, in particolare, di partiti o di candidati nazionali o per finanziare campagne referendarie.

Le nuove norme si applicheranno a decorrere dal 1 gennaio 2017.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: sabato 14 febbraio 2015