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Riforma elettorale

La legge elettorale n. 165 del 3 novembre 2017

Finanziamento dei partiti
Attuazione del decreto legge n. 149 del 2013
Modalità di riparto e corresponsione delle somme derivanti dalla destinazione volontaria del 2 per mille IRPEF

 

Nella Gazzetta ufficiale del 15 luglio 2014 è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che stabilisce le modalità per il riparto e la corresponsione delle somme ai partiti politici derivanti dalla destinazione volontaria del 2 per mille IRPEF da parte dei contribuenti.

Il decreto è stato adottato su proposta del Ministro per le riforme costituzionali, di concerto con il Ministro dell’economia, in attuazione della disciplina della destinazione volontaria del due per mille IRPEF di cui all’art. 12 del decreto legge 28 dicembre 2013 n. 149, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014 n. 13. Nel DPCM sono stabiliti i criteri e le modalità per il riparto e la corresponsione delle somme ai partiti sulla base delle scelte operate dai contribuenti, nonché le modalità di semplificazione degli adempimenti e di tutela della riservatezza e di espressione delle scelte preferenziali dei contribuenti.

Dal 2014, ogni contribuente può destinare il due per mille della propria Irpef a favore di un partito politico, iscritto nella seconda sezione del Registro dei partiti politici che possono accedere ai benefici previsti dal Dl 149/2013.

L’elenco dei partiti aventi diritto annualmente alle contribuzioni, redatto dalla Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici, è trasmesso all’Agenzia delle entrate.

In caso di mancata effettuazione della scelta, le risorse restano acquisite all’erario a titolo di IRPEF.

Le risorse corrispondenti alle opzioni espresse dai contribuenti sono corrisposte ai partiti a titolo di acconto entro il successivo 31 agosto, comunque entro un limite complessivo pari al 40 per cento della somma autorizzata per ciascun anno. Entro il successivo 31 dicembre sono corrisposte le somme a conguaglio. Sono poi dettati nel medesimo DPCM le modalità e termini per il recupero di somme versate  ai partiti, che risultino superiori a quelle effettivamente da destinare per l’anno di riferimento.

La somma complessivamente corrisposta ai partiti non può in ogni caso superare il tetto di spesa stabilito per ciascun anno pari a 7,75 milioni di euro per l'anno 2014, a 9,6 milioni di euro per l'anno 2015, a 27,7 milioni di euro per l'anno 2016 e a 45,1 milioni di euro a decorrere  dall'anno 2017.

Con il DPCM sono dettate altresì norme per garantire la pubblicità e la trasparenza del procedimento e delle somme erogate. In particolare sul sito istituzionale del Ministero dell’economia e delle finanze sarà pubblicato, entro il 31 marzo di ogni anno cui si riferisce ciascuna dichiarazione dei redditi, l’elenco dei soggetti aventi diritto alla corresponsione e le rispettive somme erogate. 

 

 

Ultimo aggiornamento: sabato 14 febbraio 2015